May14

Rifletto.tv: a volte ritornano

Mi ero occupato di Riflettotv qualche tempo addietro. Non tanto per il motivo per cui se ne erano occupati altri (il fatto che mettessero gratuitamente a disposizione video anche di pregevole qualità), ma per un loro curioso atteggiamento nella difesa della propria posizione etica e morale. Arrivarono ad attaccare piuttosto pesantemente alcuni blogger che avevano avuto modo di pubblicare articoli su di loro, in alcuni casi arrivando alla cancellazione degli stessi (come nel caso di Shannon.it). Avevo scritto stigmatizzando questa forma di “censura” (che in realtà poi vera e propria censura non è, assomiglia più all’intimidazione) ed avevo in seguito avuto modo di scambiare quattro chiacchiere al telefono con il direttore di Rifletto.tv (che si era poi dimostrata persona intelligente e comprensiva).
Il messaggio che doveva passare, però, era chiaro: il modello di business sul quale si poggia Rifletto.tv non doveva essenzialmente interessare i blogger. La cosa mi trovò poco d’accordo (all’epoca come oggi), e gli sviluppi delle ultime ore sembrano darmi una certa ragione: il sito di Rifletto.tv infatti è stato oscurato lunedi dalla Guardia di Finanza, in seguito ad una violazione del comma 1 dell’articolo 171 della legge 633/41.

Si tratta di una sanzione di lieve entità, roba che si risolve con una piccola ammenda e che non metterebbe quindi in discussione il modello di business di cui sopra. Trovo però curioso il fatto che ci si preoccupi tanto dell’opinione dei blogger, arrivando ad iniziative personali, chiedendo di cancellare post e commenti poco favorevoli e poi ci si dimentichi banalmente di assolvere agli obblighi di legge…

Inutile dire che non ho nulla di personale contro Rifletto.tv, alla cui redazione auguro invece di poter tornare a “trasmettere” quanto prima: l’aspetto tecnologico di questa emittente infatti è piuttosto interessante…

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Jan2

Riflettotv.it, luce e chiarezza

riflettotv.pngHo appena messo giù il telefono: mi ha contattato nientemeno che il direttore di riflettotv.it, Gabriele Cucolo, con il quale ho avuto un piacevole scambio di opinioni sulla questione sollevata dal mio post su Riflettotv.it, che andava poi a riprendere argomenti già sollevati da altre persone. Avevo in realtà già ricevuto un commento da parte di Lorenzo, membro della redazione della testata, proprio su quel post, anche se non avevo ancora trovato il tempo di mettermi con calma a pensare ad una risposta (sono commenti sempre molto delicati, ed è necessario muoversi con i piedi di piombo per non far travisare il senso di ciò che si scrive).

Il direttore mi ha fatto un’ottima impressione. Con la calma necessaria, ha tenuto a spiegarmi (di persona anziché facendomi contattare da un legale) i motivi che hanno spinto riflettotv.it ad inviare quella serie di diffide, ed a chiarire alcuni punti oscuri sui quali si è andati forse ricamando qua e la, in assenza di dati più chiari e precisi forniti direttamente dal sito in questione. Voglio riportare qui e condividere con coloro che sono interessati quello che mi è stato spiegato, sperando cosi di contribuire a dissipare i dubbi che permangono su questo progetto, che (non so se l’avevo scritto già nel post scorso, non ricordo) trovo onestamente molto interessante, sia come iniziativa in sé che come idea, da apprezzare per il coraggio (anche imprenditoriale, non dubito) che vi viene profuso.

Innanzitutto, la questione “chi c’è dietro“. La risposta è semplice: nessun altro se non Gabriele Cucolo, la sua realtà imprenditoriale. Epson Meteo, diverse volte citata nei post dedicati alla questione (compreso il sottoscritto naturalmente), ha partecipato durante il primo anno al progetto Rifletto, che non è però riconducibile in alcun modo a quella realtà. Mi sembra particolarmente importante questo chiarimento, in quanto giusto dar merito dei risultati (comunque vadano le cose) a coloro che ci mettono la faccia (ed i soldi, per carità).
La seconda questione, naturalmente, è quella legata alle diffide inviate dagli avvocati di Riflettotv ad alcune realtà del mondo dei blog (tra cui quella di Andrea Fortuna, ma non è la sola). Cucolo ha tenuto a precisare la differenza tra una denuncia ed una diffida (che non avevo sottolineato nel mio post e che vale la pena spiegare): là dove una denuncia è un atto giuridico di un certo tipo, rivolto soprattutto alla comunicazione di un fatto “delittuoso” (cit. Wikipedia) alle autorità competenti, la diffida è semplicemente un messaggio da parte degli avvocati (con il valore legale che si confà ad un atto formale, naturalmente) in cui viene richiestal’esecuzione (o la non esecuzione, a seconda) di certa azione: in questo caso, la rimozione dei commenti/post incriminati, giudicati lesivi dai legali di Riflettotv.
Ho voluto far presente a Cucolo che in un mondo come quello dei blog, puramente amatoriale (e piuttosto anarchico, sotto certi punti di vista, come lo ha definito Cucolo stesso), già il solo sentir nominare la parola “avvocato” rappresenta una pressione molto forte nei confronti delle realtà che vengono raggiunge dalla lettera di diffida. Pertanto và chiarito che non era nelle intenzioni di Riflettotv quella di censurare in alcun modo (soprattutto non tramite una minaccia), ne di porre alcun limite alla libertà di parola e di espressione dei blogger coinvolti, ma (forse un po’ “goffamente”, passatemi il termine) di chiedere che venissero modificati (o cancellati) alcuni commenti che i legali ritenevano lesivi per la testata: ad esempio la domanda relativa al “come campano” (cit. testuali parole).
Sebbene possa essere interessante scoprire con quali ritorni possa sopravvivere una realtà come quella di Riflettotv (della quale possiamo vedere le uscite di cassa, quali i diritti sui video che trasmette, ma non le entrate, come capita con moltissime altre aziende nel “mondo reale”), quello del “modello si business” è un aspetto che può voler essere (legittimamente) tenuto “nascosto” (poi non è cosi, essendo i bilanci aziendali pubblici, in Italia). Immaginatevi semplicemente (e questo pensiero è puramente opera della mia mente contorta, non si mettano in bocca a Cucolo cose che non ha detto) cosa succederebbe se si scoprisse che il modello di business di riflettotv.it si rivelasse funzionante, ed a qualcun altro venisse in mente di buttarsi nella stessa avventura: legittimo, per carità, ma possiamo comprendere che gli amministratori della testata siano restii a regalare informazioni su questo aspetto.

Riflettotv.it nasce da una volontà di trasparenza dei mass media proprio dal mondo della pubblicità (che Cucolo conosce piuttosto bene, suppongo, avendo lavorato per oltre 15 anni nei mass media più tradizionali, dai giornali alla televisione), e paradossalmente si sono trovati invischiati nelle accuse di “poca trasparenza” (divenute addirittura accuse di censura, come nel caso del mio post) forse a causa di una non perfetta (maldestra più che altro, dal punto di vista del “contatto umano”) gestione del problema sotto un profilo legale: sono assolutamente convinto che se invece di usare un linguaggio così “legalese” (concedetemi anche questo termine), i legali di riflettotv avessero scritto con maggiore cordialità ai destinatari delle diffide (che potevano anche non essere passate per tali, in una prima istanza), tutto sarebbe passato via liscio e tranquillo, senza sollevare questo (ingiustificato, a questo punto) polverone, che mi auguro che questo nuovo post possa contribuire a sedare.

Avevo proposto a Cucolo la possibilità di replicare direttamente da queste pagine al mio post, in modo che potesse lui stesso fare chiarezza sui punti di cui abbiamo parlato durante la telefonata (non vorrei essermi dimenticato qualcosa che avevo ritenuto importante da scrivere, ma sono convinto che nel caso non mancheranno di giungermi le dovute email :P), ma mi ha fatto presente (cosa che condivido pienamente) che sarebbe un atto poco trasparente (ancora una volta) nei confronti degli altri blogger che dell’argomento hanno scritto. Mi è stata dunque lasciata carta bianca su questa risposta (che non è stata richiesta, ci tengo a precisarlo) che sono particolarmente contento di poter scrivere.

La richiesta poi che Gabriele Cucolo mi ha fatto è quella di modificare il titolo del post precedente (che era “Riflettotv.it: censura e minacce”) in quanto una volta indicizzato da Google rimarrebbe “a colpo d’occhio” ingiustificatamente “lesivo” (riciclo il termine). Condividendo, ho modificato il titolo, ma non l’articolo, il cui taglio sarebbe effettivamente da rivedere, sulla base delle informazioni ora in mio possesso, ma che ritengo debba rimanere “a memoria dei posteri”. Aggiungerò ora un rimando a questo post, di modo che chiunque arrivi a leggere quell’articolo venga avvisato che le informazioni ivi riportate sono state oggetto di un aggiornamento. Dal canto mio, ho naturalmente provveduto a far presente la problematica che mi aveva spinto a preparare una prima mail a riflettotv (la possibilità di accedere direttamente via web ai files flv dei video mandati in streaming dalla testata) e confido nel fatto che il problema sarà risolto quanto prima.

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Dec29

Di Riflettotv.it

Le informazioni riportate in questo post, sono oggetto di una successiva rettifica, in seguito a chiarimenti pervenuti direttamente dalla direzione della testata Riflettotv.it. Il contenuto di questo post non è stato modificato, ma potrebbe in alcuni aspetti rivelarsi errato o fallace. Si consiglia la lettura della rettifica.

riflettotv.png

Questo post avrebbe dovuto essere molto più lungo ed articolato dedicato ad un frangente diverso della questione che tratta. In particolare, avevo intenzione di mostrare come fosse possibile, per una serie di (stupidi) errori di configurazione, avere accesso diretto alle directory (che sono pubblicate sul web) contenenti i files flv (flash video) di Riflettotv.it (compresi anche una serie di file segnati come “DA PUBBLICARE”).
Avevo preparato il post, avevo preparato anche una mail da inviare 24 ore prima della pubblicazione all’indirizzo email di riferiemento di riflettotv.it per segnalare il problema e dar loro il tempo di mettere a posto il problema prima che la notizia divenisse pubblica (come se ci fosse bisogno che lo dica io per arrivarci), ma poi sono venuto a conoscenza di un paio di azioni particolarmente “interessanti” da parte di riflettotv.it (e del loro team di avvocati) ed ho deciso di non dar seguito alla questione, per due diversi motivi:

  1. Non voglio mettermi nei casini per una cazzata. Quello che “ho scoperto” è facilmente accessibile a tutti coloro che cercassero di scaricare i video in formato “.flv” di riflettotv.it usando una certa estensione di Firefox e la possibilità di vedere l’indirizzo reale del file che si sta scaricando (e quindi la directory che lo contiene) usando il click destro nella finestra dei download dello stesso browser.
  2. Dopo quello che ho visto in giro, e l’atteggiamento (quantomeno discutibile) che quelli di riflettotv.it stanno avendo nei confronti di una serie di realtà che hanno scritto (bene o male che sia) di loro, non ho alcuna intenzione di fornire loro più che il minimo necessario, ed anzi le informazioni presenti in questo post potrebbero essere molto più di quello che posso essere incline a fornirgli.

Il mondo di internet è un mondo strano, soprattutto quando si parla di diffusione di contenuti digitali, soprattutto quando questi sono coperti da copyright. Non solo è un mondo strano, ma si popola, ogni giorni di più, di gente altrettanto strana, che fà cose apparentemente insensate, con i più disparati fini, e certo quelli della webtv in questione non fanno eccezione. Da quel che si può intuire da alcuni commenti lasciati qua e la da sedicenti membri della redazione della testata (non c’è modo di verificare che l’affermazione sia veritiera, dal sito in questione), sembrerebbe che riflettotv.it sia un’emanazione di Epson Meteo (quella con sede qui a Cinisello Balsamo, che fornisce le previsioni meteo a Mediaset, quella del famoso prof. Giuliacci).

Balzato “agli onori della cronaca” già qualche tempo addietro a causa di una serie di dubbi che erano stati sollevati sulla legittimità dei contenuti da loro pubblicati (ci si chiedeva in particolare come potessero rendere disponibile gratuitamente online un film che era in alcuni casi, Ratatouille, ancora in programmazione nelle sale cinematografiche), e pare successivamente chiariti proprio da esponenti della redazione e dal loro efficientissimo (vedremo) servizio legale, riflettotv.it era stata oggetto di una lunga serie di articoli su vari blog e testate, che ne parlavano a partire da punti di vista anche molto differenti tra loro. In particolare avevo avuto modo di leggere gli articoli pubblicati da Shannon.it (oggi non più visibili, come scopriremo tra poco) e sul blog di Andrea Fortuna.
Dapprima, i membri della redazione si sono limitati a lasciare commenti (più che giustamente) per difendere il proprio operato su articoli che in un modo o nell’altro sollevavano dubbi sul progetto (tecnici o legali che fossero). In particolare, ricordo di aver letto la frase “non consente alcun download” in quanto non presenta link diretti per il download dei video (come se, per l’appunto, il fruire di un contenuto online su un pc non ne necessitasse comunque, in qualche forma, il download e quindi la possibilità di estrazione in un file). L’affermazione, allora, mi aveva fatto sorridere, poi quando si cominciò a diffondere uno strumento che consentiva di facilitare questa operazione (come se l’estensione sopra citata non fosse sufficiente), gli avvocati della redazione fecero presente ad Andrea Fortuna che questo poteva ledere i loro diritti (il fatto che Fortuna ne parlasse, ovviamente!), invitandolo a rimuovere il contenuto. Andrea, con buona pace della censura in atto, non fece troppe storie e rimosse il contenuto “incriminato”. Già questo è sufficiente a farmi avvertire una corrente d’aria ascensionale dal cavallo dei pantaloni, ma tant’è.

Ieri però, scopro che proprio ad Andrea Fortuna è arrivata di recente una diffida da parte degli avvocati di Riflettotv che lo invitava a rimuovere i “messaggi diffamatori” che poi si concretizzano nei commenti degli utenti ad un post di Andrea. Ora, al di là del fatto che i responsabili dei commenti su un sito sono per definizione gli utenti stessi che li lasciano (in Italia, cari avvocati, la responsabilità civile e penale sono personali), l’impressione che me ne deriva è che questa sia un’iniziativa volta più all’eliminazione di contenuti “scomodi”, visto che da quel che posso vedere ha coinvolto anche Shannon.it, i cui post sull’argomento sono stati stranamente tutti rimossi, senza apparenti spiegazioni aggiuntive.

Evidentemente è responsabilità di Andrea Fortuna rimuovere (dopo aver salvato ed archiviato, onde evitare ulteriri sanzioni) i commenti incriminati, ma i toni con cui gli avvocati di riflettotv.it hanno scritto quella lettera sono inutilmente pesanti e minacciosi, esercitando quella che io definirei “censura da minaccia”, non trovando termini più appropriati.

Ora attendo anche io la mia bella mail di diffida (che immagino arriverà, dopo questo post), ma mi auguro che la parte di blogsfera sensibile ai valori di libertà di espressione, parole a (perché no) critica, alzino la voce come già capitato altre volte. Davanti a cose del genere, non si può tacere.

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