Giacomo Rizzo

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Nov11

In Italia c’è un’emergenza Giustizia

glamismac via Flickr

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In Italia c’è un’emergenza Giustizia. Assolutamente vero, quasi lampante oserei dire. Purtroppo per il nostro Presidente del Consiglio però, l’emergenza non sono le “toghe rosse” (mi si faccia il piacere!), l’emergenza non riguarda i processi che da anni sta tentando di bloccare facendo danni a destra ed a manca (ma se è innocente, perché non farsi processare? I costi giudiziari vengono poi rimborsati, solitamente, dal condannato…).

L’emergenza giustizia in Italia è proprio il contrario di quanto Silvio Berlusconi vorrebbe far passare: il problema in Italia è l’uguaglianza di tutti davanti alla legge, e questo non solo in riferimento alla persona di Silvio Berlusconi, ma anche in molti altri frangenti dove si usano due pesi e due misure (mi riferisco ad esempio alle sentenze di condanna per i fatti di Genova).

Il problema giustizia in Italia è la giustizia sociale: agli imprenditori amici del Cavaliere è stata donata la parte buona di Alitalia (che comunque riescono a far andare male -.-), mentre la crisi sta lasciando a casa 46.000 lavoratori a tempo indeterminato (ovviamente sui contratti a progetto ed a tempo determinato che non vengono rinnovati, oltre a tutti gli extracomunitari in nero lasciati a casa, non ci sono dati certi) e le famiglie faticano sempre di più a tirare la fine del mese.

Il problema giustizia in Italia sono i 1000 morti l’anno sul lavoro (la Guerra Bianca), dei quali nessuno sa nulla e che tra “prescrizione”, “errore umano” e “fatalità” non vedono quasi mai condanne degne di questo nome, soprattutto se a lasciarci le penne sono cittadini extracomunitari clandestini, che vengono “ritrovati” in qualche campo a chilometri di distanza…

Il problema giustizia in Italia sono le morti in mano alla Polizia, che cominciano con Carlo Giuliani, passano per Federico Aldrovandi, arrivando a Stefano Cucchi tramite migliaia di altri carcerati e/o fermati pestati da “componenti deviate” delle forze dell’ordine, di cui queste però non riescono a liberarsi. Anche in questo caso, le sentenze sono quasi ridicole (per Aldrovandi, ai quattro poliziotti riconosciuti colpevoli sono stati dati 3 anni e 6 mesi, per aver lanciato una bottiglia molotov contro la porta di un carcere durante gli scontri del G8 a Genova, Marina Cugnaschi si è presa 16 anni di reclusione) ed è solo grazie alla testimonianza di un clandestino che (forse) riusciremo ad avere un po’ di verità su quanto accaduto (ed insabbiato) a Stefano Cucchi.

L’emergenza Giustizia, in Italia, c’è eccome; e sarebbe ora che il Governo (e l’opposizione) pensasse(ro) a risolverla seriamente, anziché tentare di tirare fuori Berlusconi dai suoi processi…

Tags: Genova, giustizia, lavoro, magistratura, morti bianche, notizie, politica

Posted in General by alt-os at 11:41 | 3 Comments »

3 Comments so far

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  1. Giovanni says:
    11/11/2009 at 15:32

    Se nel frattempo, magari, riuscissero a mandare in galera Landi, uno dei padroni di Eutelia …
    Perché ormai siamo ai bliz con poliziotti privati negli stabilimenti occuapati…

    Giovanni

    Reply
  2. Marina says:
    12/11/2009 at 15:54

    E a questo punto è passato il ddl che impone lo svolgimento dei processi entro i due anni, pena la prescrizione del reato. Non si dice “aumentiamo i giudici, i pubblici ministeri, gli avvocati, diamo più soldi alle magistrature, ai tribunali e alle forze dell’ordine”, no, facciamo in modo invece di riportare a una verginità mediante prescrizione del reato i vari imprenditori che sono molto “prenditori” e poco “im”…..
    E ho sempre più l’impressione che la gente in Italia non voglia vedere quello che succede, mi rifiuto di credere che si siano tutti (o quasi) bevuti il cervello. Sempre più contenta di non essere più là….

    Marina

    Reply
  3. Giovanni says:
    12/11/2009 at 15:58

    Capito perché il governo italiano ha paura della pandemia.
    Dal notiziario della radio svizzera:
    “.. e con questa semplice precauzione non ci sono problemi di contagio pandemico.
    Come dicevamo l’importatne è avere la mani pulite
    Mi sa però che parlavano di acqua e sapone, non di lodi alfani

    Giovanni

    Reply
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