• E alla fine venne il freddo

    by  • 27/05/2008 • General • 5 Comments

    La fusione fredda è una delle grandi chimere del nostro panorama scientifico. La possibilità infatti di poter realizzare reazioni di fusione nucleare a temperature e pressioni accettabili aprirebbe la via a un’uso completamente diverso dell’energia nucleare, che diverrebbe a quel punto un qualcosa di utilizzabile nella vita quotidiana.

    Per questo motivo mi lascia particolarmente compiaciuto l’annuncio che si sarebbe dimostrata la possibilità di realizzare la fusione fredda, tramite l’uso di una cella di gas di deuterio. La notizia non ha ricevuto, come prevedibile, grande risalto dalla stampa internazionale, rimasta scottata dall’annuncio del 1989 al quale fece seguito la difficoltà nel riprodurre l’esperimento originale di Fleischmann e Pons.

    Non si tratterà della grande soluzione ai problemi energetici che attanagliano il nostro povero pianeta, ma sicuramente lo studio di questi fenomeni rappresenta un importante passo per la scienza dell’energia verso la reale possibilità di abbandonare i combustibili fossili.

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    5 Responses to E alla fine venne il freddo

    1. 27/05/2008 at 11:04

      [ot]sembra ci siano problemi con l’immagina[/ot]

    2. 27/05/2008 at 11:24

      Davvero? Io la vedo… possibile?

    3. 27/05/2008 at 14:52

      A me nel feedreader non la mostrava, equi ci ha messo un po a caricare.. ma ora la vedo..

    4. giovanni
      27/05/2008 at 18:31

      E vai con le bufale!
      Allora iniziamo:
      Gli atomi tendono a stare distanti tra di loro grazie a barriere di potenziale.
      Per fondere i nuclei occorre avvicinarli.
      Per farlo si devono usare:
      - pressioni altissime
      - energie altissima
      Questo è quello che si fa col tokamak usando il plasma (deuterio/trizio ovvero isotopi dell’idrogeno con i necessari neutroni) contenuto usando campi magnetici.
      La ‘fusione fredda’ essendo, per l’appunto ‘fredda’ non può essere ‘fusione’. Quello che hanno fatto Fleishmann e Pons è una reazione elettrochimica.
      Occhio che fondere Deuterio/Trizio in idrogeno libera quantità di energia spaventose.

      Poi capisco che abbiamo bisogno di energia ma questo non significa nulla, non è che gli atomi si commuovono delle nonstra necessità e si stringono vicini-vicini fondendosi per noi :-)

      Concludendo: meglio rimanere scettici, la fusione fredda è ancora più chimera dell’intelligenza artificiale.

      Ciao da un calda Massagno

      Giovanni

    5. 28/05/2008 at 00:48

      @ramses: questione di hotlinking. Non ho banda da sprecare per “certe persone” che senza chiedere permessi fanno hotlinking, e quindi è disabilitato :)

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