• Cosa mi resta del Natale?

    by  • 21/12/2007 • General • 2 Comments

    Babbo Natale arrampicatore 11 E’ una domanda che mi sono fatto diverse volte in questi ultimi giorni, per evidenti motivi temporali.
    Il natale è una festa religiosa, e non potendomi io definire un credente, questo aspetto dovrò brutalmente ignorarlo: non sono in grado di esprimere un’opinione, quindi meglio che stia zitto.

    Il natale però è anche una festa “pagana”, un’occasione (una volta l’anno) per tornare a stare insieme, scambiarsi doni e calore, affetto, soprattutto nei confronti dei più piccoli, per i quali il natale è la giornata più attesa dell’anno.

    O almeno, cosi era per me: giornate intere a pensare a cosa avrei ricevuto per regalo, giornate a preparare la letterina, cercando di non essere troppo egoista (senza che nessuno mi dicesse nulla, una volta scrissi nella letterina che non volevo nulla, che portasse i miei doni ai bambini che ne avevano più bisogno), pensando a chi ci sarebbe stato per cena in famiglia, il piacere di rivedere i cugini (geograficamente lontani) e poterci giocare.

    Purtroppo oggi non è più cosi, il commercio si è rubato ogni aspetto del natale, a cominciare dal suo personaggio emblematico, Babbo Natale: la sua immagine è abusata (lo si trova ovunque) e costantemente associata al bisogno di acquistare, di comprare,
    di spendere. Ma è giusto che sia cosi? Pensare che il vestito di Babbo Natale, prima che (anche) la Coca Cola decidesse diversamente, era verde…
    La televisione e la posta (elettronica e non), i giornali e la radio, sono un costante assalto pubblicitario, che spinge a questa incontrollata frenesia dell’acquisto: sabato corso ero al nuovo centro commerciale Auchan di Cinisello Balsamo, per acquistare
    (approfittando di un lauto sconto) un nuovo paio di gomme per la macchina (ormai affiorava la tela). C’era talmente tanta gente che, dopo aver represso gli istinti omicidi che mi assalgono in queste occasioni, non riuscivo ad uscire dal centro
    commerciale con le gomme in mano. E non è che l’Auchan sia esattamente un posto piccolo…

    Anche il pranzo o la cena di natale ormai sono più legati all’aspetto mangereccio che non al piacere di stare insieme, nella maggior parte dei casi. Si tratta di un’altra perdita di valori molto significativa, forse portata dalla svalutazione dello “stare insieme” stesso, frutto dell’avvento sconsiderato (per molti) dell’era della “comunicazione”: anche se non si sta vicini, si è sempre e comunque “in collegamento”, reperibili, visibili, ascoltabili, e questo porta a rapidamente proprio a questo risultato (per coloro che non analizzano la situazione comprendendo ciò che nello stare insieme è insostituibile, il calore umano).

    Infine, anche le decorazioni natalizie (parte integrante e fondamentale dell’aria di “festa” che dovrebbe accompagnare il natale, se avessimo il tempo per sentirla) vengono ormai appese ed accese sin dai primi di dicembre, un po’ ovunque, in una sfavillante gara allo “sfarzo elettrico” che rapidamente stanca ed assuefa, rendendo quasi invisibili le decorazioni stesse. Anche il “culto dell’albero” va perdendosi, per mancanza di tempo, di voglia, di pazienza…

    A voi cosa rimane del Natale?

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    2 Responses to Cosa mi resta del Natale?

    1. 21/12/2007 at 17:18

      Purtroppo viviamo nell’era del consumismo e non possiamo farci nulla.
      Nel mio piccolo, o cercato quest’anno di regalare solo prodotti del commercio equo-solidale.
      Si tratta di un compromesso, lo so.
      Però serve a dare un po’ più di senso alla festa.

      :-)

    2. 21/12/2007 at 17:19

      A me del Natale rimane il calore familiare, rimane la letterina che anch’io scrivevo e la tanta attesa sotto l’albero…
      Ricordo con nostalgia la preparazione delle recite a scuola, cosi come la nascita di mia sorella, pochi giorni prima del 25….
      Del Natale resta il pranzo con tutti i miei parenti, con quelli oramai molto lontani…le giocate a carte, l’intimità che anche per poche ore si respirava…
      Del Natale resta la malinconia dell’innocenza degli occhi di un bambino, della speranza di un domani più sereno, della gioia di un cuore puro…
      Bellissimi ricordi..Ma, purtroppo, sono soltanto dei ricordi oramai lontani….

      Ti auguro di cuore di trascorrere un sereno Natale..
      Il mio augurio x te lo trovi qui

      http://universofrattale.blogspot.com/2007/12/buon-natale.html

      A presto

      Snapshot83

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